mercoledì, 11 marzo 2009, ore 17:23
Accettare il cambiamento, cercando di accompagnarlo. Mi piace cambiare, ma le rivoluzioni mi spaventano un po'. Se è possibile pararsi le spalle, perchè no?
Nossignori, o tutto o niente: o la quiete uguale a morte, o un cambiamento totale, radicale. Cerco di farmi trascinare, ma di tanto in tanto vorrei riuscire a tirar fuori la testa dall'acqua tanto da prendere una bella boccata d'aria... non solo piccoli sorsi, che fanno sopravvivere, ma col terrore che il prossimo non arrivi abbastanza presto.
Brava formichina che risparmi cibo e denaro, e pazienza se rinunci a molto. Per un altro poco si va avanti, anche se tutto dovesse precipitare, e poi... chissà!
Mi faccio regali ogni tanto, piccoli regali che sono simili a gocce di rugiada sulle foglie, ma nessuno di questi sembrerebbe uno sproposito. Forse per molti non sarebbero nemmeno regali.
Non faccio mai il passo più lungo della gamba, eppure sono pronta a rischiare più di altri, almeno in apparenza...
Vorrei potermi prendere il rischio massimo. Ma troppe persone sono coinvolte, e qualcuno non può scegliere, non può uscirne che felice o rovinato. Ancora una volta, passo e gamba saranno commisurati.
elipiccottero