mercoledì, 04 marzo 2009, ore 17:25

Tutto si muove
così come dovrebbe
ma muove le ruote sbagliate
in cuori feriti
per piccoli errori
che verranno pagati.
elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

venerdì, 13 febbraio 2009, ore 15:07

Quante voci che dicono
le cose giuste.

Voglio solo fare
quello che dice l'istinto
dimenticando la testa
i legami...

Un urlo che monta
e non esce.
elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

lunedì, 10 novembre 2008, ore 20:28

Piccola e dolce
Di una bellezza imperfetta
Felice di essere accarezzata
Alla ricerca di un nido
Un corpo caldo
A cui aderire.
Presa di sorpresa
D'istinto
Ferisce
Chiama sangue.
elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

giovedì, 16 ottobre 2008, ore 12:22

22/3/2000

 

Finisce l’inverno,

tutto germoglia e fiorisce,

ma per me cade la neve.

Il giorno è il dominio del sole,

è gloria di luce,

ma stamattina la luna

era sangue in un mare grigio.

Tutto finisce per il meglio

(e sento il buio salire),

tutto torna come prima

(e io non so più chi sono).

Sogno un futuro luminoso,

sogno l’eternità,

e profumo d’incenso

e di fiori,

notti d’estate nell’acqua

e inverni di fuoco;

il sogno è dolce,

ma i monti attorno a me

sono alti, e il mio passo

è insicuro.

Non posso arrivare

A toccare il cielo.

In me la notte scende presto,

o forse non sorge il sole,

e non c’è luna, né stelle,

né suoni, né cose,

nulla a cui appoggiarmi,

nulla da cercare,

solo buio e pensieri.

Desidero il sonno della pace,

desidero purificarmi nel vento,

bruciare ogni legame,

abbandonare ogni peso,

essere solo ciò che non appare.

Desidero liberarmi di ciò che amo,

perché nulla può bastare

al mio spirito,

se non la luce a cui è cieco.

Nessuno mi deve vedere,

nessuno sfiorarmi passando.

Voglio morire al mondo,

scordarmi che sono persona,

abbandonare ogni dono

e capire davvero

per cosa devo lottare.

Basta bugie, so bene

Che voglio avere solo una cosa.

E cancellare il resto del mondo.
elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

mercoledì, 01 ottobre 2008, ore 12:03

Vieni, pioggia, dai monti,
Vieni a spegner le fiamme,
Vieni a impedire l'incendio,
Vieni a placarmi...

Annega in un verde brillante
La mia malinconica furia,
Annega la mia rabbia.

Pioggia, lavami l'anima,
Rendila grigia come la città,
Inghiotti i colori violenti
Prima che mi esplodano in faccia.

elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

mercoledì, 24 settembre 2008, ore 19:13

Costretta in un corpo di ghiaccio e fuoco,
Turbinante in me stessa,
Tranquilla.

Dolente in un giorno di tripudio,
Silente,
Oggi sono madre e sorella e amante.

Ciò che mi imprigiona mi protegge,
Ciò che amo mi sfugge
E mi raggiunge nella quiete.
elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

lunedì, 15 settembre 2008, ore 12:14

Le strade sono gole
Nelle quali fischia il vento
Che solleva le mie spalle
Nel respiro delle nuvole.

Nel mio cuore scorre un fiume
Che ha scavato una gola profonda
Dove il vento non può entrare
E il sole non scalda.

elipiccottero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : conati letterari

lunedì, 08 settembre 2008, ore 20:34

Cola oro dalle mie orecchie
E il vento mi scorre nella schiena
Mentre il mondo si scioglie.

Mi sommerge l'onda
E la spezzo.
Compresso l'uragano
Esploderà a carezzare il mondo.
elipiccottero

mercoledì, 27 agosto 2008, ore 18:50

La mia collezione di materiale scritto in passato è piuttosto vasta... il che torna utile quando voglio pubblicare un post, ma non so esattamente cosa scrivere, o voglio esprimere uno stato d'animo, ma le parole non vengono.
Questa è una cosa che ho scritto quando avevo 18 anni, probabilmente è molto ingenua, ma non cambierei una virgola, perchè ogni volta che la rileggo mi sento come allora...


Quando si svegliò, la bambina dagli occhi dorati ebbe paura. Era circondata da rami, foglie, spine ovunque. Era in mezzo a un cespuglio, in una nicchia nel centro di un cespuglio. Filtrava poca luce verde, tra le foglie. Fuori sentiva rumori minacciosi (o almeno così le parevano). Si rannicchiò ben bene, e per molti giorni e per molte notti rimase lì, sentendosi al sicuro.
Sentiva i rumori e vedeva le ombre, e immaginava attorno al suo cespuglio un bosco buio, intricato, pericoloso, frequentato da lupi e fantasmi. Giunse a desiderare di non uscire più dal suo cespuglio, dal suo angolo tranquillo e protetto.
Un giorno sentì dei rumori vicino al suo cespuglio. Rumori nel suo cespuglio. Si rannicchiò più del solito, cercando di farsi piccola piccola, di sparire. Il cespuglio si aprì come una tenda e qualcuno le tese una mano, invitandola ad uscire con parole tranquille. La bambina dagli occhi dorati afferrò la mano e uscì dal cespuglio.
Il bosco non era buio e intricato, non era pericoloso. C’era tanta luce, e alberi alti e sentieri larghi e ben battuti. Lupi e fantasmi esistevano solo nella sua mente. Intorno a lei sentiva solo il canto degli uccelli (nel cespuglio quel suono non le arrivava).
Camminava attaccata a quella mano, dapprima con gli occhi a terra, poi guardandosi attorno. Infine diresse lo sguardo dritto davanti a sé. La mano che l’aveva guidata scivolò via dalla sua, ma lei non se ne accorse e continuò a camminare e a camminare, andando avanti. I suoi occhi dorati scintillavano. Voleva vedere tutto il bosco, e tutto quello che c’era fuori.
elipiccottero

sabato, 23 agosto 2008, ore 09:41

L'ho scritta tanti anni fa, ma mi sembra adeguata al mio stato d'animo attuale...
Non accetto commenti sulla qualità letteraria! (Scherzo, massacratemi pure)

SAPRO’ VINCERE

 

Anche quando il freddo

Invaderà il mio corpo,

e il dolore chiuderà

le porte della mia mente,

spingendo le lacrime

a scivolare lungo le mie guance,

e non ci sarà

una mano innamorata

che le asciugherà con una carezza,

io saprò vincere;

perché non importa

se non ci sarà nessuno

che vorrà ascoltare

le mie storie:

esse vivono

dentro di me,

e finché vivranno

io non morirò.
elipiccottero